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The Dispatch: Settimana 20

L’open source prende il volante, l’OTA diventa una rete di sicurezza e le organizzazioni software degli OEM affrontano il loro primo vero stress test.

15 maggio 2026 · 8 min di lettura · 10 visualizzazioni · SDV Insider
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The Dispatch: Settimana 20

SDV Insider - 15 maggio 2026

Bentornati su SDV Insider.

Questa settimana, la competizione tra piattaforme SDV si è spinta più a fondo nel livello del sistema operativo. Gli OEM non stanno più soltanto scegliendo partner software - stanno scegliendo l’architettura fondamentale su cui funzioneranno i loro veicoli nei prossimi due decenni. È una decisione con un orizzonte più lungo e una posta in gioco più alta rispetto alla scelta di un fornitore di infotainment, e il settore sta iniziando a trattarla come tale.

Nel frattempo, lo stack di elaborazione embedded continua a industrializzarsi: chip certificati per la sicurezza, visione AI all’edge e RTOS di livello automotive sono sempre più integrati. E un robotaxi Waymo trascinato in un torrente del Texas ha offerto l’esempio concreto più chiaro finora di cosa significhi, nella pratica, usare l’OTA come infrastruttura di sicurezza.

Il segnale di questa settimana: si stanno fissando le fondamenta. Le decisioni su OS e piattaforme prese oggi saranno i pilastri della prossima generazione di SDV - e la finestra per influenzarle si sta restringendo.


🚀 Notizia principale

Nissan sceglie Red Hat come base OS per la sua piattaforma SDV di nuova generazione

Come annunciato al Red Hat Summit di Atlanta, Nissan ha scelto Red Hat In-Vehicle Operating System come base Linux per la propria Scalable Open Software Platform (SW PF) - l’architettura che farà funzionare i futuri veicoli definiti dal software di Nissan. Non è un semplice rapporto di fornitura: gli ingegneri Red Hat vengono inseriti direttamente nella pipeline di sviluppo software di Nissan, progettando congiuntamente la piattaforma dall’interno.

La logica strategica è esplicita. I veicoli Nissan hanno cicli di vita pluridecennali e la SW PF necessita di un OS capace di supportare aggiornamenti software, evoluzione delle funzionalità e patch di sicurezza per tutto questo periodo. Affidandosi alla base Linux enterprise di Red Hat, Nissan ottiene una base standardizzata e scalabile che disaccoppia lo sviluppo software dall’hardware - consentendo aggiornamenti delle funzionalità sul modello degli smartphone, mantenendo al contempo sicurezza funzionale e informatica di livello automotive. La piattaforma sarà alla base del Central Vehicle Computer di nuova generazione di Nissan.

The software platform has been designed to support artificial intelligence (AI)-native workflows. Credit: oleg_aryutkin / Shutterstock.com

Al di là della scelta della piattaforma, il modello operativo merita una nota a parte: gli ingegneri Red Hat lavoreranno fianco a fianco con i team di sviluppo software di Nissan - non come fornitore a distanza. Questo modello di ingegneria integrata è sempre più il modo in cui vengono strutturate le partnership più solide sulle piattaforme SDV. È la differenza tra una licenza software e un’autentica comproprietà della piattaforma. Aspettatevi di vedere più rapporti OEM-fornitore strutturati in questo modo, man mano che la complessità del software dei veicoli rende insostenibile un’integrazione a distanza.

È un momento significativo, non solo per Nissan. Il livello OS è quello in cui si definisce il controllo della piattaforma SDV - e diventa sempre più una competizione tra stack proprietari degli OEM e basi supportate da Linux enterprise. Nissan fa una scommessa chiara: controllare il ciclo di vita del software, non soltanto il veicolo. La decisione di inserire gli ingegneri Red Hat direttamente nella pipeline di sviluppo indica un autentico impegno sulla piattaforma, non una tipica integrazione di un fornitore. Per il settore nel suo complesso, sarà importante osservare come risponderanno gli altri OEM giapponesi - la scelta della SW PF di Nissan potrebbe accelerare un analogo passaggio verso basi OS open source in tutta la regione. Gli OEM che imposteranno correttamente questo livello nel 2026 avranno un vantaggio cumulativo per il resto del decennio.


⚙️ Il polso del settore

Waymo richiama 3.791 robotaxi - e li corregge tutti via OTA

Il 20 aprile, un robotaxi Waymo senza occupanti a San Antonio ha incontrato un tratto di autostrada allagato, ha rallentato - e poi ha proseguito. Il veicolo è stato trascinato nel Salado Creek ed è stato recuperato giorni dopo. Entro dieci giorni dall’incidente, Waymo ha notificato alla NHTSA un richiamo volontario relativo a 3.791 veicoli, ovvero l’intera flotta di quinta e sesta generazione. La soluzione: un aggiornamento software over-the-air, già distribuito al 100% dei veicoli interessati prima ancora che il richiamo diventasse pubblico.

A Waymo vehicle drives on Nolan Street on Feb. 25, 2026.

La causa principale era una lacuna nella logica: il sistema rilevava correttamente il pericolo e riduceva la velocità, ma non eseguiva un arresto completo né aggirava l’ostacolo sulle strade a scorrimento veloce. Waymo ha reso più restrittivi i parametri operativi per le condizioni meteorologiche estreme e aggiornato i dati cartografici per limitare l’accesso alle aree soggette ad allagamenti, mentre viene finalizzata la soluzione software completa. In nessuno degli incidenti erano presenti passeggeri a bordo. È il secondo richiamo volontario di Waymo nell’ultimo anno - il precedente riguardava violazioni delle norme sul sorpasso degli scuolabus in Texas, anch’esse risolte via OTA.

L’aspetto rilevante per gli SDV non è il richiamo - è il modello di risoluzione. Waymo ha identificato un difetto software esteso all’intera flotta, lo ha notificato proattivamente all’autorità di regolamentazione e ha corretto da remoto ogni veicolo interessato, senza richiedere alcuna azione ai clienti, in meno di due settimane. È un’infrastruttura di sicurezza radicalmente diversa dai richiami automobilistici tradizionali, in cui i tassi di completamento degli interventi restano spesso fermi al 70-80% per mesi. Con la crescita delle flotte AV, l’OTA come strumento per applicare patch di sicurezza diventa una capacità fondamentale, non un elemento distintivo. La domanda per il settore nel suo complesso è: qual è il vostro tasso di completamento OTA quando conta davvero?

Porsche integra Car-IT nella R&D - Un segnale sulla struttura organizzativa SDV sotto pressione

Porsche AG sta riorganizzando il proprio consiglio di gestione, riducendo le divisioni da otto a sette, chiudendo la divisione autonoma Car-IT e incorporandola nella Ricerca e Sviluppo a partire dal 1° luglio. Sajjad Khan, membro del consiglio di gestione - assunto appositamente per guidare la strategia software e digitale di Porsche - lascerà il consiglio per passare a un ruolo di consulenza sulle partnership software. La decisione arriva mentre Porsche affronta un calo delle vendite del 15% e una flessione dell’utile operativo del 22% nel primo trimestre 2026, insieme a tagli più ampi all’organico e alla chiusura di diverse controllate.

Durante il mandato di Khan, Porsche ha fatto evolvere il linguaggio di design dell’infotainment e introdotto il sistema Porsche Digital Interaction sulla Cayenne elettrica. Ma il ruolo autonomo dedicato al software nel consiglio, creato con grandi ambizioni, viene riassorbito nella R&D tradizionale sotto la pressione finanziaria. Le strutture dirigenziali dedicate al software presso gli OEM - consigli separati, divisioni autonome, Chief Digital Officer - sono state una tendenza caratterizzante degli albori dell’era SDV. Quando i risultati trimestrali peggiorano, queste strutture sono tra le prime a essere accorpate. Gli OEM che reggeranno saranno quelli che hanno radicato la cultura software abbastanza in profondità da farla sopravvivere ai cambiamenti dell’organigramma.

L’accorpamento di Car-IT in Porsche non è un evento isolato. In tutto il settore, gli OEM che tra il 2020 e il 2023 avevano creato divisioni software autonome o portato i responsabili del digitale nel consiglio di gestione stanno discretamente reintegrando queste funzioni nelle gerarchie ingegneristiche tradizionali. La debolezza della domanda di EV, le difficoltà del mercato cinese e l’aumento dei costi di R&D stanno mettendo sotto pressione gli esperimenti organizzativi degli inizi dell’era SDV. Gli OEM che ne usciranno più forti saranno quelli che hanno radicato la cultura software abbastanza in profondità da farla sopravvivere alla ristrutturazione - non quelli che l’hanno trattata come una casella separata nell’organigramma.

Porsche Crest, 2023, Porsche AG

Renesas acquisisce Irida Labs - La visione AI all’edge viene internalizzata

Renesas Electronics ha completato l’acquisizione di Irida Labs, azienda greca di software embedded specializzata in sistemi di percezione visiva basati sull’AI. L’operazione porta internamente la piattaforma PerCV.ai di Irida Labs, rafforzando lo stack AI all’edge di Renesas per il rilevamento nell’abitacolo, il monitoraggio del traffico, la robotica e l’ispezione industriale. Gli strumenti di Irida Labs saranno integrati in Renesas 365, la piattaforma di sviluppo cloud dell’azienda. Le due società avevano già collaborato come partner - internalizzare questa competenza elimina la discontinuità tra chip e software, un modello che sta diventando la norma mentre i fornitori di semiconduttori competono per offrire soluzioni complete e integrate anziché componenti discreti.

Green Hills + AMD offrono uno stack embedded predisposto per ASIL D per l’AI automotive all’edge

Green Hills Software ha annunciato una soluzione hardware-software congiunta con AMD per il SoC adattivo Versal AI Edge Series Gen 2, destinata ad applicazioni embedded critiche per la sicurezza funzionale e informatica nei settori automotive, aerospaziale e della robotica. Lo stack abbina RTOS, hypervisor, compilatori e strumenti di sviluppo certificati per la sicurezza di Green Hills ai chip AMD in grado di supportare ASIL D / SIL 3 - come soluzione da un unico fornitore per entrambi i complessi di elaborazione Arm Cortex-A78AE e Cortex-R52. I fornitori Tier 1 e gli OEM possono consolidare su un unico chip funzioni ECU a criticità mista senza sacrificare la separazione ai fini della sicurezza né l’integrità della certificazione. I clienti di riferimento hanno già accesso al kit di valutazione. Per i team che sviluppano applicazioni ADAS, di fusione sensoriale o per controller di dominio che richiedono sia prestazioni AI sia conformità ai requisiti di sicurezza funzionale, questa è una base pronta per la produzione che vale la pena valutare.


📅 Prossimi eventi

Automotive Software Strategies - Monaco di Baviera
19-20 maggio 2026
Un incontro mirato per i responsabili di ingegneria e prodotto impegnati nelle decisioni sull’architettura SDV. Un contesto particolarmente pertinente alla luce delle notizie di questa settimana su piattaforme OS e stack embedded.


👋 È tutto per questa settimana

Il segnale di questa settimana è chiaro:

  • Il livello OS e di piattaforma è quello in cui si costruisce il vantaggio competitivo degli SDV per il prossimo decennio - e gli OEM stanno facendo queste scommesse adesso

  • L’OTA non è soltanto un meccanismo di distribuzione delle funzionalità - Waymo ha appena dimostrato che è un’infrastruttura di sicurezza, capace di correggere un’intera flotta prima ancora che un richiamo diventi pubblico

  • L’impegno organizzativo nella trasformazione software è fragile - gli OEM che integrano il software nel proprio DNA ingegneristico dureranno più a lungo di quelli che lo hanno inserito nei propri organigrammi

Si stanno gettando le fondamenta. Ciò che vi verrà costruito sopra definirà i vincitori degli SDV negli anni Trenta.

- Il team di SDV Insider 🚗💨

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